Perchè il Baseball per i piccoli?

Una specialità sportiva che educa

Il baseball è stato acquisito dalla più grande associazione di educazione sportiva del mondo, la Little League, come strumento per aiutare i bambini a crescere nei giusti rapporti con se stessi e con gli altri, rispecchiando perfettamente nelle sue regole e nelle sue dinamiche quelle dei gruppi e quindi della società in cui i ragazzini crescono.

La pratica di uno sport permette ai piccoli di crescere in generale e al genitore e agli educatori sportivi attenti, la continua opportunità di valutazione sugli obiettivi positivi raggiunti nello sviluppo della personalità del bambino.

Nel Baseball, nella fase di difesa, il piccolo impara  a fare affidamento nella squadra grazie a caratteristiche che in questo sport non permettono il personalismo nell'azione di gioco.

In attacco invece si richiede, a tutti i componenti della squadra a turno, responsabilità proprie senza la possibilità di dare ad altri la "palla" e liberarsene. Oltre a tutti i supporti propedeutici per lo sviluppo del fisico, insiti anche in altri sport, il Baseball  porta quindi con sè una forte ed efficace azione di qualificazione della personalità del ragazzino, con un forte stimolo all'interazione con il gruppo e a responsabilizzarsi verso questo.

In Italia questo sport, come altri è nell'ombra del solito Calcio e non può certo vantare una diffusione notevole. Nonostante ciò, nelle scuole, una volta presentato e praticato, con regole adattate ai più piccoli e attrezzi idonei, questa specialità lascia affascinati studenti e insegnanti attenti all'educazione dei piccoli.

Non si toglie nulla agli sport "diversi" da questo, ma si cerca di operare con la specialità più consona agli obiettivi di educazione che si desidera raggiungere, quelli che oggi anche il Coni raccomanda e che si sarà capito per Futura Basbella e Softabll sono più importanti di qualunque risultato si scriva su un "tabellone".

Non vuole essere un discorso decubertiniano,  perchè nella vita si vince e si perde e conta spesso da che parte ci si trova,  ma si dovrebbe portare i piccoli a decifrare le vittorie e le sconfitte senza che le prime o le seconde portino a uno squilibrio dei valori e della autostima di questi e quindi degli obiettivi raggiungibili nella loro vita.